Una manutenzione ordinaria o un restauro “semplice” in area protetta non esiste. Anche un intervento modesto – il recupero di un piccolo edificio storico, il rifacimento di un percorso, la “pulizia” dell’area verde circostante – se si trova in un parco, in una riserva o dentro (o vicino a) un sito della Rete Natura 2000 o ad un’area protetta si porta dietro una serie di adempimenti ambientali che raramente compaiono nel cronoprogramma e nel quadro economico. E che la scheda tecnica DNSH di riferimento, normalmente, non nomina nemmeno.
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Perché l’architettura Total Black ci sta mandando a fuoco (e come uscirne)
Parliamoci chiaro: il grigio antracite, il nero opaco e l’onnipresente color tortora hanno stravinto la sfilata di moda dell’architettura contemporanea. Che si tratti del capannone industriale di nuova generazione, della villa minimalista o del complesso residenziale in periferia, l’accoppiata “scuro + tortora” fa subito figo, fa tecnologico, fa lussuoso.
C’è solo un piccolo, insignificante dettaglio che abbiamo dimenticato di considerare: la fisica tecnica.
Legno e PNRR: la “trappola” dei 1000 mq e il falso mito del 20%
Se state gestendo un intervento PNRR, prima o poi vi scontrerete con la Scheda Tecnica DNSH relativa all’edilizia (solitamente la n. 1 o la n. 2). Tra le varie richieste, quella sul legno è forse una delle più fraintese, capace di generare contestazioni proprio quando si crede di aver fatto tutto bene.
Leggendo la guida del MEF, ci si imbatte in una frase che sembra concedere ampie “vie di fuga”. Ma è davvero così? Analizziamo il testo per capire perché, nella realtà dei cantieri italiani di Enti Pubblici, le scorciatoie non esistono.
PVC (ma non solo) e SVHC
Analizzando una dichiarazione ambientale di prodotto (EPD) di un importante consorzio europeo di produttori di serramenti in PVC, emerge un elemento che merita particolare attenzione da parte dei progettisti e dei professionisti che si occupano di conformità alla Tassonomia.
Il tema non è circoscritto solo al PVC per serramenti, ma potenzialmente ad altre tipologie di sostanze.
Terre “riutilizzate” in cantiere
Tra i vari elementi di controllo, in diverse Schede Tecniche si fa riferimento alla corretta gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi della normativa vigente, con la domanda nelle check list “E’ stata attivata la procedura di gestione terre e rocce da scavo di cui al D.P.R. n.120/2017?”
DNSH e caldaie – aggiornamento 2024
Una delle principali novità della Guida versione 2024 è legata all’eventuale ricorso alle caldaie a combustibile fossile in caso di ristrutturazione.
Recupero rifiuti in cantiere: frantumazione
Una delle opzioni possibili per la gestione dei rifiuti da demolizione è il recupero direttamente in cantiere attraverso la frantumazione e il successivo reimpiego degli inerti nel medesimo cantiere (o altrove) come sottofondi o altre destinazioni compatibili.
Demolizione e ricostruzione e amianto
La scheda tecnica 1 – relativa agli edifici di nuova costruzione – ricomprende anche le attività di demolizione e ricostruzione, ma non prevede, come la scheda 2, la verifica della mappatura dei materiali contententi amianto.
DNSH e mezzi di cantiere
Quali sono i requisiti minimi per i mezzi di cantiere per poter rispettare il principio di “non arrecare danno significativo” all’ambiente?
Costruzione di edifici: cosa dice il Regolamento UE
Nello sviluppo di progetti per la costruzione di edifici residenziali e non residenziali, il Regolamento UE 2139/2021 c.d. “Criteri di Vaglio Tecnico” contiene alcuni punti che conviene conoscere se il progetto ricade nel cosiddetto “Regime 1”, ovvero con un contributo sostanziale all’obiettivo della mitigazione del cambiamento climatico.