DNSH e servizi cloud: conformità, audit e lacune normative

Quando si acquistano servizi cloud nell’ambito del PNRR, deve essere verificato che il fornitore rispetti il principio DNSH (“Do No Significant Harm” — non arrecare danno significativo all’ambiente). Per i data centre e i servizi cloud questo significa dimostrare che il fornitore gestisce il proprio data centre in modo efficiente dal punto di vista energetico.

Fin qui sembra semplice. Il problema è che il percorso per dimostrarlo formalmente è costruito su una norma europea che richiede qualcosa che il mercato non è ancora in grado di fornire in modo giuridicamente strutturato. Questa mini guida prova a spiegare il quadro normativo, le sue lacune, e le risposte disponibili a seconda del contesto.

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Marcatura dei materiali plastici nei computer e monitor: cosa significa davvero la domanda della Scheda 3?

Tra le richieste della Scheda 3 della Guida Operativa per il rispetto del principio DNSH – dedicata all’acquisto, leasing e noleggio di computer e apparecchiature elettroniche – c’è una domanda che, a prima vista, può sembrare tecnica e poco chiara:

“Nel caso di computer fissi e display, è presente la marcatura di alloggiamenti e mascherine di plastica secondo gli standard ISO 11469 e ISO 1043?”

Vediamo meglio di cosa si tratta, perché viene chiesta questa verifica, e cosa comporta in termini pratici e normativi.

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Sostenibilità digitale – Requisiti e indicatori per i processi di innovazione

Pubblicata da UNI una nuova prassi di riferimento che parte dal presupposto di andare oltre il DNSH (Do Not Significant Harm) – adottato dalla UE per i piani nazionali di Next Generation Europe – che si limita a richiedere alle organizzazioni di adottare misure appropriate per “evitare o minimizzare i danni significativi o irreversibili causati dall’attuazione delle … Leggi tutto