Obiettivo 3 – Uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine: come devono essere le cassette a doppio scarico?

C’è una piccola discrepanza tra quanto previsto nel Regolamento Europeo sui Criteri di Vaglio tecnico in tema DNSH e quanto riporatato nella Guida DNSH MEF (e nei relativi CAM). Proviamo ad analizzarlo assieme.

Innanzittuto riportiamo i testi, a confronto.

Reg. 2021/2139

Per quanto riguarda il tema dei vasi sanitari, nel Regolamento Delegato (UE) 2021/2139 – DNSH Obiettivo 3 i criteri DNSH prevedono, nei punti 7.1 e 7.2 lettera c) (relativi a nuova costruzione e ristrutturazione), che:

“i vasi sanitari, compresi quelli accoppiati a un sistema di scarico, abbiano una capacità di scarico completa massima di 6 litri e una capacità di scarico media massima di 3,5 litri.”

🔸 Scarico completo massimo: 6 litri
🔸 Scarico medio massimo: 3,5 litri

La dicitura è riportata in modo analogo sulla Guida MEF.

Guida MEF (2024)

Il criterio dei CAM richiede che:

“l’impiego di apparecchi sanitari con cassette a doppio scarico aventi scarico completo di massimo 6 litri e scarico ridotto di massimo 3 litri

🔸 Scarico completo massimo: 6 litri
🔸 Scarico ridotto massimo: 3 litri

Ma non viene richiesto nessun valore medio massimo, né tantomeno l’obbligo di rispettare una soglia di 3,5 litri.

CAM Edilizia (2022)

La Guida Operativa del 14 maggio 2024 afferma che il rispetto del punto 2.3.9 CAM garantisce la conformità ai DNSH sull’uso sostenibile delle acque, ma tale equiparazione non è corretta per almeno due motivi:

1. Assenza di limite sulla media nei CAM

Innanziatutto è bene chiarire che esistono norme che regolamentano metodi di prova e caratteristiche tecniche dei WC:

  • EN 997 – definisce requisiti per vasi sanitari, inclusi test di drenaggio e risciacquo, ma non stabilisce direttamente volumi di scarico massimi Pubblicazioni UnicamMinistero dell’Ambiente e delle Acque+1GPP Malta+1.
  • EN 14055 – si applica a cisternette e sistemi di scarico WC, supportando prove su volumi di scarico secondo portate nominali .
  • Le metodologie di calcolo del “full, reduced, average flush” sono definite nell’Appendice 1 della Decisione 2013/641/EU, non in norme ISO/UNI, ma fanno riferimento a test di laboratorio.

Ma nessuna norma UNI o ISO stabilisce un obbligo di calcolo del valore medio; è una metodologia regolamentare (DNSH/GPP), non tecnica, e non rinviata a UNI.

Secondo l’utimo draft dei criteri GPP “Toilets and urinals” della UE, infatti possiamo dedurre le seguenti definizioni:

  • capacità di scarico completa“, quantità totale d’acqua scaricata dal sistema di scarico dell’acqua durante un ciclo di scarico;
  • capacità di scarico ridotta“, la parte, non superiore a due terzi, della capacità di scarico completa dell’acqua scaricata da un meccanismo di risparmio d’acqua durante un ciclo di scarico;
  • capacità di scarico media“, media aritmetica di una capacità di scarico completa e tre capacità di scarico ridotte, calcolata seguendo la metodologia indicata nell’appendice 1 della decisione della Commissione (2013/641/UE) (che stabilisce i criteri Ecolabel per vasi sanitari n.d.A)

La mancata previsione nei CAM di una soglia media rende quindi possibile la conformità CAM anche in casi che non rispettano il DNSH, secondo i criteri europei.
Utilizzando infatti i valori CAM, si otterrebbe infatti:

  • Scarico completo: 6 litri
  • Scarico ridotto: 3 litri
  • Scarico medio: (6 + 3*3) / 4 = 3,75 litri
    → Conforme ai CAM, non conforme al Regolamento Delegato.

2. Interpretazioni erronee nel Vademecum IFEL

Allo stato attuale, il Vademecum DNSH di IFEL (Quaderno Operativo) arriva a sostenere che i CAM sono più stringenti rispetto al Regolamento UE.

Questa affermazione sembra basarsi su un’errata assimilazione dello “scarico ridotto” al “valore medio”, che è tecnicamente infondata: lo scarico medio non coincide con lo scarico ridotto, ma è il risultato di una media ponderata tra scarico completo e ridotto.

Segnaliamo per inciso che nelle ultime bozze dei nuovi CAM edilizia circolare a maggio 2025, le definizioni non erano ancora allineate alle indicazioni DNSH europee.

3. Tabella riepilogativa

Riportiamo infine un riepilogo delle richieste in ambito GPP/DNSH a livello europeo.

ParametroGPP UE / DNSHNorma tecnicaMetodo di verifica
Full flush≤ 6 LEN 997, EN 14055Prova di laboratorio ISO 17025
Reduced flush≤ 3 L (se full > 4 L)EN 997, EN 14055Prova ISO 17025
Average flush≤ 3,5 L (1 full + 3 reduced)Decisione 2013/641/EUCalcolo da risultati di prova

Come se ne esce?

A nostro parere, a rigore è possibile la piena conformità ai criteri DNSH “europei” solo attraverso due modalità:

  • Serve una relazione di prova del laboratorio (acc. ISO 17025) che riporti full, reduced secondo norma EN 997/14055 ed il relativo calcolo
  • In alternativa, si può allegare un certificato Ecolabel UE o GPP/Water Label, che attesta “di default” la conformità a tali parametri

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