{"id":553,"date":"2024-07-22T14:24:05","date_gmt":"2024-07-22T14:24:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.guidadnsh.it\/?p=553"},"modified":"2024-07-31T10:12:52","modified_gmt":"2024-07-31T10:12:52","slug":"terre-riutilizzate-in-cantiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.guidadnsh.it\/?p=553","title":{"rendered":"Terre &#8220;riutilizzate&#8221; in cantiere"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i vari elementi di controllo, in diverse Schede Tecniche si fa riferimento alla corretta gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi della normativa vigente, con la domanda nelle check list &#8220;E&#8217; stata attivata la procedura di gestione terre e rocce da scavo di cui al D.P.R. n.120\/2017?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza la pretesa di essere esaustivi, poich\u00e8 le casistiche sono davvero molte, proviamo ad affrontare un esempio semplice: il <strong>riutilizzo delle terre non contaminate all&#8217;interno di un cantiere &#8220;di piccole dimensioni&#8221;<\/strong> (cantiere in cui sono prodotte terre e rocce da scavo in quantit\u00e0 non superiori a 6.000 cubi, calcolati dalle sezioni di progetto &#8211; art. 2 comma 1 lettera t del D.P.R. 120\/2017), nella realizzazione di opere che non sono sottoposte a Valutazione di Impatto Ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo caso nel D.P.R. \u00e8 trattato al Titolo IV, pi\u00f9 specificatamente all&#8217;art. 24 (comma 1).<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai fini dell&#8217;esclusione dall&#8217;ambito di applicazione della normativa sui rifiuti, le terre e rocce da scavo devono essere conformi ai requisiti di cui all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.bosettiegatti.eu\/info\/norme\/statali\/2006_0152.htm#185\">articolo 185, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152<\/a>, e in particolare devono essere utilizzate nel sito di produzione. Fermo restando quanto previsto dall&#8217;articolo 3, comma 2, del decreto-legge 25 gennaio 2012, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 28, la non contaminazione \u00e8 verificata ai sensi dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.bosettiegatti.eu\/info\/norme\/statali\/2017_0120.htm#Allegato_4\">allegato 4<\/a> del presente regolamento.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sostanza, la norma non \u00e8 andata a variare il Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152\/2006) che all&#8217;art. 185 citato prevedeva gi\u00e0 l&#8217;esclusione dal campo dei rifiuti delle terre riutilizzate in cantiere, ma \u00e8 andata ad integrarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi, il suolo escavato (comprensivo dell\u2019eventuale materiale di riporto) continua, pertanto, a essere escluso dalla disciplina rifiuti in presenza di quattro condizioni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>l\u2019assenza di contaminazione;<\/li>\n\n\n\n<li>la provenienza da un\u2019attivit\u00e0 di costruzione, che deve costituire la ragione dello scavo;<\/li>\n\n\n\n<li>il riutilizzo allo stato naturale, ovverosia senza trattamento alcuno;<\/li>\n\n\n\n<li>il riutilizzo nello stesso sito di escavo, che deve essere certo e realizzato a fini di costruzione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;assenza di contanimanzione si realizza sottoponendo il materiale a specifiche analisi, come indicato dall&#8217;Allegato 4 del DPR 120\/2017, con procedure di caratterizzazione chimico-fisiche, parametri analitici da indagare e verifica della compatibilit\u00e0 rispetto alla destinazione (residenziale, commerciale o industriale).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In buona sostanza, nell&#8217;ambito dei progetti per i quali si deve verificare il rispetto del principio di non arrecare danno significativo, \u00e8 necessario riscontrare i quattro punti sopra esposti. Mentre il primo \u00e8 &#8220;semplice&#8221;, perch\u00e8 produce dei documenti che possono essere acquisiti, gli altri tre punti sono pi\u00f9 impliciti nel progetto. In generale probabilmente il rispetto delle condizioni potrebbe essere oggetto di una apposita dichiarazione ad esempio del Direttore Lavori, con allegati i responsi analitici, da tenere agli atti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diversa invece \u00e8 il recupero in cantiere dei materiali derivanti dalla demolizione, di cui abbiamo gi\u00e0 parlato in un precedente articolo, disponibile <a href=\"https:\/\/www.guidadnsh.it\/?p=492\" data-type=\"post\" data-id=\"492\">a questo link<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Segnaliamo infine una punto di attenzione: tra CAM e DNSH la &#8220;rendicontazione&#8221; \u00e8 prevista in modo leggermente differente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel DNSH infatti viene riportato come elemento di controllo:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il requisito da dimostrare \u00e8 che almeno il 70% (in termini di peso) dei rifiuti da costruzione e demolizione non pericolosi (<strong>escluso <\/strong>il materiale allo stato naturale definito alla voce <strong>17 05 04<\/strong> dell&#8217;elenco europeo dei rifiuti istituito dalla decisione 2000\/532\/CE) prodotti in cantiere \u00e8 preparato per il riutilizzo, il riciclaggio [&#8230;]<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Invece il punto 2.6.2 del CAM Edilizia cita testualmente:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei casi di ristrutturazione, manutenzione e demolizione, il progetto prevede, a tal fine, che, almeno il 70% in peso dei rifiuti non pericolosi generati in cantiere, <strong>ed escludendo gli scavi<\/strong>, venga avviato a operazioni di preparazione per il riutilizzo, riciclaggio [..]<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei CAM quindi non \u00e8 esplicitata l&#8217;esclusione del codice CER 17 05 04 ma viene fatto un generico riferimento all&#8217;esclusione degli scavi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i vari elementi di controllo, in diverse Schede Tecniche si fa riferimento alla corretta gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi della normativa vigente, con la domanda nelle check list &#8220;E&#8217; 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